Sono Marta Maria Nicolazzi sociologa, metodologa, ricercatrice e attivista.

Specializzata in genere e migrazione, da oltre dieci anni mi impegno per costruire mondi più giusti, sicuri e inclusivi, traducendo la ricerca in azione, l’ascolto in proposta politica e la cura in metodo.

Dopo una formazione accademica a Londra, dove ho conseguito con il massimo dei voti una laurea in Sociologia presso Goldsmiths, University of London e un Master in Sociology of Childhood and Children’s Rights presso University College London (UCL), nel 2020 sono tornata a Milano per continuare il mio percorso di ricerca e radicare il mio impegno sul territorio. Ho da poco concluso un dottorato in Sociologia e Metodologia delle Scienze Sociali presso l’Università Statale di Milano all’interno del Network for the Advancement of Social and Political Studies (NASP) con un progetto intitolato Bodies, Selves and Spaces: Gendered Experiences of Milanese Urban Settings. La mia ricerca esplora come le donne vivono e attraversano gli spazi pubblici attorno alle principali stazioni ferroviarie di Milano attraverso un approccio femminista e partecipativo. Indagando il legame tra corpo, genere, emozioni e città, durante questo percorso, ho passato sei mesi in visiting presso il dipartimento di Geografia dell’Università di Utrecht.

Parallelamente alla vita accademica, dal 2021 al 2025 sono stata Consigliera del Municipio 1 di Milano, con delega alle pari opportunità e presidente della commissione “Sicurezza, mobilità sostenibile, mercati, città notturna e conflitti”. Oggi, anche senza incarichi istituzionali, politicamente continuo a portare lo sguardo critico della ricerca e la radicalità dell’ascolto attivo attraverso altre modalità, con la convinzione che le politiche pubbliche debbano partire dai bisogni e dai desideri di chi le abita e attraversa.

Nel corso della mia carriera ho lavorato con ONG internazionali (come LMPE, UNHCR e UNICEF), associazioni locali (tra cui Babel’s Blessing, Cen8, Coach Bright, MamaChat, Mani Tese e Treasure House), università (European University Institute e Università di Trento), centri di ricerca (Opcit Research) e realtà impegnate nel finanziamento e nella promozione dei diritti (Semia – Fondo delle Donne). In questi contesti, tra Italia, Regno Unito e Marocco, ho progettato e coordinato workshop e attività sociali ed educative, progetti di ricerca, campagne di raccolta fondi e iniziative di advocacy su temi quali genere, infanzia, migrazione, diritti umani, spazio civico, partecipazione democratica e giustizia spaziale.

Nel 2021 ho co-fondato DONNEXSTRADA, associazione nata dal basso per promuovere il diritto delle donne a vivere gli spazi pubblici portando avanti campagne, formazione e advocacy.

Nel 2025 ho co-fondato Stiamo Fresche, collettivo-osservatorio dedicato alla crioconservazione ovocitaria, all’accesso alla preservazione della fertilità e all’autodeterminazione riproduttiva.

Dal 2026 sono inoltre socia di Eva in Rosso, associazione che lavora sulla salute mestruale, sessuale e riproduttiva come terreno di consapevolezza, educazione, ricerca e trasformazione culturale.

In ogni contesto, cerco di tradurre l’ascolto in proposta e la teoria in azione concreta, costruendo strumenti capaci di generare consapevolezza, possibilità, cambiamento. Mi allontano da sistemi che silenziano, semplificano o sfruttano la complessità, così come da dinamiche che ignorano la cura o la riducono a strumento. Mi sento realizzata quando riesco a generare domande, ad aprire spazi di (con-) senso, ad approfondire le sfumature dell’esperienza; ma anche quando costruisco una quotidianità in sintonia con i miei valori morali, il mio senso di giustizia, la mia etica della cura e della responsabilità. Questi sono i principi che orientano le mie scelte, nella convinzione che il personale sia sempre anche politico.

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